18 giu 2010

Le origini della mia anglofilia

Che io sia profondamente anglofilo ormai lo sanno tutti; ma da quando lo sono, questo non lo so neanche io. Per iniziare la mia investigazione ho cercato di ricordare gli eventi della mia infanzia e giovinezza che avessero qualcosa a che fare con l'Inghilterra, e ne è emerso il seguente elenco.
  • Quando ero in prima elementare (correva l'anno scolastico 1977/78) mi regalarono l'album delle figurine dell'orsetto Paddington ed iniziai la raccolta. Mi ero tanto affezionato a quel coso peloso con l'impermeabile (a Londra piove sempre, no?) e la valigia con gli adesivi, ma la collezione non la riuscivo a completare. Poi un giorno, tornando da scuola con mia madre, aprimmo la cassetta delle lettere e trovammo una busta con dentro un enorme mazzo di figurine: mia madre aveva ordinato tutte quelle che mancavano, anche se erano veramente tante e (secondo me) doveva avere speso un patrimonio. Sono passati 32 anni ma ricordo ancora quel momento (avevo 6-7 anni) come uno dei più belli della mia vita: devo tenerlo a mente quando cerco di stupire i miei figli. Peccato poi che quell'album completo non si trovi più (no, almeno quello non lo venderei su eBay per nessuna cifra al mondo!).

  • Durante i successivi anni di scuola elementare, coi compagnetti si iniziava a parlare di automobili "da sogno" (almeno per noi!). Ebbene, i modelli più gettonati erano ovviamente due di quelli posteggiati nelle vicinanze della Scuola Elementare "Giuseppe Mazzini" (ora si chiama "Ortigia"), ed in particolare una Triumph TR7 (per via dei fari "a scomparsa", che per noi a quel tempo erano fantascienza) ed una Rover 2600 (eravamo convinti che fosse l'auto col motore più grosso esistente al mondo, almeno del mondo che veniva a posteggiare vicino alla scuola). Chissà se ho ripensato a quella Rover quando ho scelto la mia attuale "Three Liters"...



  • A parte i "robottoni con le corna" disegnati dal giapponese Go Nagai, una delle trasmissioni che più mi ha affascinato è stata una serie di Doctor Who; credo che si trattasse della quarta serie, interpretata da Tom Baker. Ricordo ancora un episodio con un quesito di logica del tipo: due guardie robotizzate, una dice sempre la verità e l'altra mente sempre, ma non si sa quale delle due. Bisogna chiedere (in fretta!) quale di due pulsanti premere altrimenti la ragazza morirà. Doctor Who ci pensa un attimo e poi chiede a una delle due guardie a caso: "Se chiedessi all'altra guardia quale pulsante premere, cosa mi risponderebbe?". Ricevuta la risposta, preme l'altro pulsante; ovviamente perchè la risposta del robot ha messo in sequenza una risposta corretta con una invertita. Adesso mi sembra una stupidaggine, ma a quel tempo (ero sempre un bambino) me la sono dovuta far spiegare più volte da mia sorella, ed avevo i brividi a pensare a quanto doveva essere intelligente questo Doctor Who...

  • A Dicembre del 1984 mio padre regalò a mia sorella (costo: 720'000 Lire) un home computer Sinclair ZX Spectrum 48K. Lei non lo usò mai, ma da bravo geek in erba nel corso degli anni spesi con quel rottame dai tasti di gomma una quantità innumerabile di ore diurne e soprattutto notturne. Non solo giocando, ma soprattutto programmando dapprima in BASIC e poi in Linguaggio Macchina (no, non l'Assembler Z80, proprio il linguaggio macchina, codificavo le istruzioni carta e penna e le scrivevo in memoria con le POKE, poi salvavo...). Il primo Spectrum fuse più volte (non era stato progettato per le temperature sicule), quindi ad un certo punto acquistai uno Spectrum + ("plus") dal marito di mia cugina (costo: 500'000 Lire). Oltre al suo speccy mi diede anche una montagna di musicassette di programmi e un camion di riviste in inglese (Sinclair User, Your Sinclair, CRASH). Dopo molti anni sono stato così stupido da cercare di vendere quelle riviste su eBay per sgombrare un mobile: essendo la mia prima vendita su eBay ho inserito delle spese di spedizione approssimative ed è finita che per spedire il pacco al tizio olandese che si è aggiudicato l'asta ho speso più di quello che mi ha dato complessivamente...
  • All'inizio del Liceo scoprii i Beatles: all'inizio non avevo neanche bisogno di comprare nulla perché c'era già qualche vinile a casa. Poi un giorno andai da Moscuzza ad acquistare l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, temendo che non sapessero di cosa si trattasse, anche perché erano passati 20 lunghi anni dalla sua uscita. Non solo il commesso capì di cosa stavo parlando senza neanche farmi finire il nome dell'album, ma vidi che c'era una enorme scatola piena di Sgt. Pepper di vinile proprio di fianco alla cassa, come se fosse ancora uno degli album più richiesti. Devo essere particolarmente grato alla mia passione per i Beatles perché molto dell'inglese parlato che mastico tutt'oggi lo devo proprio al fatto di avere studiato i lyrics di tutte le canzoni più importanti. E adesso ho anche "a couple of kids running in the yard"...
Tutte le cose che ho elencato sono ovviamente inglesi "doc"; e probabilmente sto ancora scordando qualcosa. Ad esempio dopo lo Spectrum mi sono interessato al computer Acorn Archimedes con uno dei primi processori ARM, ovvero Advanced RISC Machines (ARM sta a Cambridge ma Archimede era di Siracusa). Oppure dovrei accennare il fatto che dopo avere acquistato casa a Siracusa in Via dell'Arsenale sono diventato tifoso dell'Arsenal F.C. per motivi di topo-omonimia... Senza dimenticare che ormai sono un campione al fantastico giuoco dei dardi.

Comunque la mia ricerca prosegue... magari se cerco i legami che ho avuto durante la mia vita con un altro paese a caso, che so, l'Uzbekistan, magari scopro di poter scrivere un elenco altrettanto lungo...

1 commento:

  1. Come ho fatto a dimenticare Attenti a quei due!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Attenti_a_quei_due

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